La cucina è un'arte e un potere: non concepisco di sottomettermi a quello di chicchessia"

Amélie Nothomb

venerdì 12 ottobre 2012

Mangia che ti passa!

Oggi ho bisogno di coccole in ogni modo possibile, quindi è ovvio che anche in cucina mi ci voglia qualcosa di confortante!!! Per cui ricetta sprint ma dolce, calda, sfiziosa, una vera coccola per il palato...un vero confort food! L'unica problema è che finisce in tre bocconi....
Bon appetit!

Pain perdu

per 4 persone

2 uova
zucchero
1 dl latte
8 fette pan brioche
40 g burro


Preriscaldare il forno a 200°. Sbattere le uova con un cucchiaio di zucchero e il latte, e immergervi rapidamente le fette di pan brioche. Far fondere in una padella il burro, mettere le fette e farle dorare 2 minuti per lato. Spolverizzare con un cucchiaio di zucchero e passarle in forno per 3 minuti. Servire con frutti rossi e zucchero a velo, o con la vostra marmellata preferita.


lunedì 17 settembre 2012

Spaghetti con le seppie al profumo di salvia



Questa pasta aspetta di essere pubblicata da quasi due mesi, da una piacevolissima serata a casa di amici che, dopo essersi spazzolati la mia torta rovesciata ai lamponi, mi hanno passato la ricetta di questo primo facile e delizioso che è diventato un habitué della mia tavola! In pratica il segreto è far cuocere la pasta, ottimi anche i paccheri per inciso, insieme alle seppie, aggiungendo acqua quando serve, esattamente come si fa con il brodo preparando il risotto. La salvia poi va messa in abbondanza, dando al piatto un profumo e un gusto speciale! Fatemi sapere...
Bon appetit!

Spaghetti con le seppie al profumo di salvia

per 4 persone

380 g spaghetti
300 g seppie pulite
vino bianco
salvia
olio EVO
aglio
sale











Scaldare in un tegame largo l'olio e l'aglio, quindi unire le seppie tagliate a striscioline e farle cuocere 3-4 minuti sfumandole con il vino bianco. Unire gli spaghetti, la salvia e un pò d'acqua salata, quindi cuocere con il coperchio mescolando ogni tanto e aggiungendo acqua quando necessario fino a cottura della pasta. Servire caldissimo.


Il sommelier consiglia:
  • Sauvignon del Collio
  • Riesling Alto Adige


giovedì 30 agosto 2012

La buona cucina ce l'abbiamo nel sangue!



Ho appena trascorso quattro giorni meravigliosi con la famiglia di mio fratello e come sempre quando siamo tutti insieme chissà come mai il cibo è sempre un dettaglio mai trascurato! Come in ogni famiglia che si rispetti il pranzo della domenica è speciale!!! Questa volta lo chef è stato mio fratello, il sommelier di tutti gli altri post....che ha assaggiato e ottenuto una ricetta di un ristornate milanese, "Il santo bevitore". Provatela, è favolosa e tutto sommato semplice!
Bon appetit!


Paccheri al tonno fresco, melanzane e santoreggia

per 4 persone

400 g di paccheri
400 g tonno fresco
4 melanzane medie meglio se tonde e chiare
1 mazzo di santoreggia fresca
una manciata di noci tritate grossolanamente
olio di semi
olio EVO
sale
pepe nero


Mondare le melanzane eliminando la buccia con un pelapatate e metterla da parte in una ciotola di acqua fredda con del succo di limone per non farla annerire. Tagliare la polpa chiara a cubetti di 2 cm e friggerli poco alla volta in abbondante olio di semi finché non bruniscono esternamente, non più di 6 minuti, quindi lasciarli scolare dell'olio in eccesso su carta assorbente.
Tagliare a striscioline la buccia e friggerla fino a farla diventare croccante.
Tagliare il tonno a cubetti di 2,5 cm  e scottarlo per alcuni secondi in olio EVO.
Comporre la salsa unendo le melanzane, il tonno, sale, pepe e la santoreggia tritata, aggiungere i paccheri e farli saltare con una spruzzata di olio EVO. Comporre il piatto decorando con le bucce di melanzane e le noci.


Il sommelier consiglia:


  • Zibibbo (secco) cantine Fina 



mercoledì 1 agosto 2012

A volte ritornano!


Lo so, lo so, l'ultimo post risale niente meno che al periodo pasquale!!! Non accamperò scuse, ma sono successe tante cose e sono stata anche pigra....comunque sia rieccomi e in grande forma! Oggi eroicamente per festeggiare il mio ritorno ho addirittura acceso il forno per sperimentare questo nuovo dessert che è un inno ai lamponi e strizza l'occhio alla classica tarte tatin, ma in una versione più fresca e un pò acidula.
Bon appetit!

Per uno stampo da 20 cm:

240 g farina
220 g burro
4 uova
260 g zucchero
2 cucchiaini colmi di lievito vanigliato
300 g lamponi
2 cucchiai di succo d'arancia
sale

Preriscaldare il forno a 180°. Raccogliere in una casseruola 100 g di zucchero, 20 g di burro e il succo d'arancia, quindi cuocere a fiamma bassissima fino a che lo zucchero si sia sciolto. Spegnere, unire i lamponi e mescolare. Imburrare lo stampo e versarvi sul fondo la composta di lamponi. Montare a crema il burro e lo zucchero rimasti, quindi unire le uova una alla volta alternandole con cucchiaiate di farina e lievito setacciati, e un pizzico di sale. Versare l'impasto sopra i lamponi livellandolo con una spatola. Cuocere per circa 50 minuti, finchè uno stecchino non ne esca asciutto. Lasciar intiepidire la torta, poi dopo averla staccata dal bordo con un coltello, rovesciate la torta su un piatto da portata. Servire tiepida o fredda con del gelato alla crema.

Il sommelier consiglia:

  1. Almerita Rosè della cantina Tasca d'Almerita
  2. Ramandolo dei Colli Orientali del Friuli


lunedì 23 aprile 2012

Gallina vecchia fa buon brodo!


O meglio, come sfruttare alla grande gli avanzi delle uova di Pasqua ottenendo qualcosa che, secondo me, è 1000 volte meglio, specialmente se mangiato tiepido, poco dopo averlo sfornato e vagando per casa dove ci sarà, vi assicuro, un profumo paradisiaco!
Bon appetit!

Dosi per circa 12 muffin:

350 g farina
150 g burro
200 ml latte
3 uova
150 g zucchero
1 bustina di lievito
100 g cioccolata a pezzetti...delle uova appunto!

Riscaldare il forno a 180°. Fondere il burro, farlo raffreddare e montarlo con lo zucchero, quindi aggiungere una alla volta le uova continuando a montare con le fruste elettriche. Aggiungere il latte tiepido, la farina e il lievito setacciati, un pizzico di sale e la cioccolata. Dividere negli stampini e cuocere in forno per 20 minuti o comunque finche i muffin non saranno gonfi, dorati e uno stuzzicadenti non ne esca asciutto.

domenica 15 aprile 2012

Ancora buona Pasqua!?



Prima che arrivi Natale sarà il caso che mi dedichi a scrivere del mio pranzo di Pasqua, o no??? Non so dove abbia trovato il coraggio di mettere in piedi un pranzo di tre portate con i bambini a casa e il marito al lavoro, comunque sia il risultato è stato quello sperato, un pranzo primaverile e profumato, decisamente fuori dalle tradizioni, anche perché io non amo l'agnello e il capretto, ma tutto di mare per la gioia del maritino che ultimamente ha protestato per la carenza di omega3 e fosforo sulla nostra tavola! E così prima un soufflè di gamberi, poi tortini di riso integrale e infine sarde ripiene al profumo d'arancia. Niente dessert, solo uova di cioccolato e tante sorprese!

Bon appetit!



Soufflè di gamberi al timo per 4:

250 g code gamberi
60 g farina
2,5 dl latte
1 scalogno
2 rametti di timo
1 cucchiaio Cognac
4 uova
50 burro
sale, pepe













Privare le code del guscio, eliminare il filo nero e tagliare a dadini. Sbucciare lo scalogno, tritarlo finemente, stufarlo in padella con 10 g di burro e 2 cucchiai di acqua, unire i gamberi e rosolarli. Sfumare con il cognac, salare, aggiungere il timo e spegnere, quindi frullare nel mixer la metà dei gamberi. Sciogliere 30 g di burro in un tegamino, quindi aggiungere la farina, cuocere per 3 minuti, unire il latte e il sale e portare a cottura mescolando per circa 8 minuti. Pepare, aggiungere i tuorli, il passato di gamberi e i gamberi a dadini, quindi lasciar raffreddare. Montare a neve ferma gli albumi, unirli al composto delicatamente e versare l'impasto in 4 coppette monoporzione ben imburrate. Cuocere in forno già caldo a 160° per 30 minuti.

Il sommelier consiglia:

Largo alle bollicine, un bel metodo classico Alto Adige


Tortini di riso integrale alle verdure:

300 g riso integrale
4 zucchine
1 cipollotto
60 g piselli sgusciati
12 asparagi
4 cucchiai grana
1 cuchiaio prezzemolo tritao
qualche foglia di menta e timo
1 spicchio d'aglio
olio EVO, sale

Mettere a cuocere il riso in abbondante acqua salata. Nel frattempo pulire gli asparagi, affettarli sottilmente lasciando intere le punte, tagliare il cipollotto e stufarlo in padella con un cucchiaio d'olio. Quando sarà morbido aggiungere i piselli, mezzo bicchiere d'acqua e una presa di sale, cuocere a fiamma bassa per qualche minuto e infine unire gli asparagi. Alla fine le verdure dovranno essere cotte ma croccanti. Tagliare a tocchetti le zucchine e cuocerle in un padellino con aglio, olio, prezzemolo e sale. Scolare il riso, condirlo con le zucchine trifolate, unire il grana e un filo d'olio. Riempire con il riso 4 stampini monoporzione, schiacciare leggermente e sformare i tortini sui piatti, unire le altre verdure e servire caldissimo.

Il sommelier consiglia:

Lugana di Romagna

Sarde ripiene di pesce bianco all'arancia:



24 sarde
200 g filetti di pesce bianco
50 g mollica di pane
2 cucchiai pinoli
2 acciughe salate
Mezzo bicchiere vino bianco
1 spicchio d'aglio
un mazzetto di prezzemolo
1 arancia non trattata
pangrattato
olio EVO, sale, pepe

Bagnare la mollica di pane in acqua, strizzarla e metterla in una ciotola con il pesce bianco. Tritare le acciughe, i pinoli e un poco di prezzemolo, quindi soffriggere il tutto con 2 cucchiai di olio. Unire al pesce con la mollica, mettere nel mixer e tritare fino ad ottenere un ripieno soffice, infine regolare di sale e pepe. Aprire le sarde, lavate e asciugate, farcirle e richiuderle, ungere leggermente una teglia, cospargerla di fettine di aglio, disporvi le sarde, spruzzare con il vino, coprire con il pangrattato, la scorza d'arancia e un filo d'olio. Cuocere in forno già caldo a 200° per 15 minuti.

Il sommelier consiglia:

Sauvignon del Collio