La cucina è un'arte e un potere: non concepisco di sottomettermi a quello di chicchessia"

Amélie Nothomb

lunedì 20 gennaio 2014

La torta magica!




Avevo letto qua e là di questo dolce e mi ero parecchio incuriosita....oggi finalmente mi sono decisa a provarla, complice anche il fatto che è praticamente impossibile non avere in casa tutto quel che serve per prepararla! E così ho scoperto che oltre ad essere semplicissima e super veloce, è deliziosa, particolare e delicata, ma con un solo difetto...finisce prima di avere il tempo di fotografarla a dovere! ;-)
Fidatevi, fatela subito!
Bon appetit



Dosi per uno stampo quadrato da 20 cm

4 uova a temperatura ambiente
150 g zucchero
1 cucchiaio acqua
125 g burro
115 g farina
2 bustine di vanillina
sale
500 g latte intero
4 gocce di limone
zucchero a velo




Scaldare il forno a 160°.
Fondere il burro e lasciarlo raffreddare. Scaldare il latte fino a intiepidirlo leggermente. Montare i  tuorli con lo zucchero finché diventano chiari e spumosi, aggiungere l'acqua e il burro e continuare a montare per un paio di minuti. Unire la farina setacciata, la vaniglia , un pizzico di sale e il latte, ottenendo così un composto molto liquido. Montare a neve fermissima gli albumi con le gocce di limone, quindi incorporarli delicatamente all'impasto facendo attenzione a non smontare la meringa. Cuocere in forno in uno stampo imburrato o foderato di carta forno, per 45-55 minuti o comunque finché la superficie non sia ben dorata. Lasciare raffreddare per 4 ore e poi per altre 2 in frigo. Spolverare con lo zucchero a velo prima di servirla.


sabato 10 agosto 2013

Polpettine di sarde

Saltiamo tutti i convenevoli in cui spiego e giustifico la mia inspiegabile e ingiustificabile assenza, e passiamo subito alle cose più interessanti! Ricettina veloce veloce ma carinissima, ottima x un aperitivo sfizioso, per un buffet o semplicemente come secondo con un'insalatina fresca! 
E grazie a Raffaella che mi ha richiamata all'ordine spingendomi così finalmente a pubblicare di nuovo!
Bon appetit!



Dosi per circa 25 polpette

500 g sarde
300 g pane casareccio
25 g pinoli
20 g finocchietto selvatico
1 arancia non trattata
2 uova
30 g caciocavallo
sale, olio EVO

Pulire, lavare ed asciugare le sarde. Spezzettare solo la mollica del pane e metterla a mollo in acqua fredda, quindi scolarla e strizzarla e trasferirla in una ciotola. Unire la scorza di mezza arancia, il finocchietto tritato, il formaggio grattugiato, i pinoli, le uova, il sale e le sarde spezzettate a mano. Impastare e formare delle polpettine tonde della grandezza di una noce. Scaldare l'olio e friggere su fiamma vivace circa mezzo minuto finché risultano dorate. Scolare su carta da cucina, infilzarle sugli spiedini e servirle volendo accompagnate da una salsina calda o fredda di pomodoro, volendo anche piccante, o con dello tzatzki.


Il sommelier consiglia 
  • Zibibbo secco


lunedì 22 aprile 2013

Pastiera nel bicchiere


Non me ne vogliano i napoletani doc all'ascolto, ma ogni tanto bisogna pur sperimentare, cambiare e buttarsi in qualche cosa di nuovo! Quindi quest'anno pastiera sì ma in una fresca versione al cucchiaio! I profumi restano quelli della tradizione, ma il gioco di consistenze e la presentazione secondo me hanno qualcosa in più! Fatemi sapere....
Bon appetit!


Dosi per 4 persone

200 g ricotta di pecora
200 g grano cotto
120 g latte
100 g zucchero
2 tuorli
100 g pasta frolla
un limone non trattato
acqua di fior d'arancio
80 g canditi
cannella in polvere
15 g burro
zucchero a velo

Preparare la pasta frolla, metterla in frigo a riposare per almeno un'ora. Preriscaldare il forno a 180°, tirare fuori la pasta dal frigo e sbriciolarla facendola cadere su una teglia con carta da forno e cuocere per 10 minuti. 
Mettere in una casseruola il grano, il latte, il burro e la scorza grattugiata di mezzo limone, quindi far cuocere per 10 minuti mescolando in continuazione fino ad ottenere una crema omogenea. Montare il tuorli con lo zucchero finché sono chiari e spumosi, unire la ricotta passata al setaccio, mezzo cucchiaio di acqua di fiori d'arancio, i canditi e un pizzico di cannella. Aggiungere il grano preparato e mescolare bene. Mettere sul fondo del bicchiere un pò di briciole di frolla, coprire con la crema e far riposare in frigo una mezz'oretta. Al momento di servire completare con le briciole rimaste e zucchero a velo.
Il sommelier consiglia:
  • Moscato di Pantelleria 




lunedì 8 aprile 2013

Coniglio all'infusione di salvia con sformatini di patate




Coniglio all'infusione di salvia

dosi per 4 persone

1 coniglio disossato in 12 pezzi
circa 30 foglie di salvia
12 fettine di pancetta dolce
vino bianco
2 pomodori sardi
1 dl panna fresca
olio EVO
sale, pepe



Mettere in infusione 25 foglie di salvia in 2 dl di acqua bollente per almeno 30 minuti e poi filtrare. Tritare il resto della salvia , mescolarla con sale e pepe, quindi strofinare i pezzi di coniglio con il trito preparato e avvolgere ogni pezzo con la pancetta. Mettere la carne in una teglia con due cucchiai di olio e infornare in forno già caldo a 180° per 45 minuti, rigirando spesso il coniglio e bagnando con il vino e poi con metà dell'infusione. Privare i pomodori dei semi, tagliarli a dadini e salarli. Sfornare, tenere in caldo il coniglio in un piatto, quindi mettere la teglia sul fuoco facendo sciogliere il fondo di cottura con l'infuso rimasto, unire i pomodori e la panna, far sobbollire per 2-3 minuti, infine unire il coniglio e far insaporire. Servire ben caldo. 



Sformatini di patate

per 6 persone

800 g patate bianche
3 tuorli e 1 uovo intero
80 g parmigiano reggiano grattugiato
40 g burro
pangrattato
noce moscata grattugiata
sale

Lavare le patate e metterle a cuocere in acqua fredda per 40 minuti dall'ebollizione. Scolarle calde, sbucciarle e schiacciarle con lo schiacciapatate, quindi aggiungere parmigiano, burro, sale e noce moscata fino ad ottenere una crema omogenea. Imburrare 6 stampini monoporzione, cospargerli di pangrattato e riscaldare il forno a 180°. Unire alla crema i tuorli e l'uovo, dividerla negli stampi e spolverizzarli con un pò di pangrattato. Cuocere in forno caldo per 25 minuti.

Il sommelier consiglia:

  • Nero di Troia

domenica 7 aprile 2013

Siamo una squadra fortissimi.....parte prima!


Quest'anno Pasqua autogestita! I miei assenti per una fuga romantica di cui poi parleremo, ci hanno lasciato campo...e cucina!...liberi, così con mio fratello e tutta la banda abbiamo organizzato una tre giorni di altissimo livello culturale!!! Ossia tre giorni ininterrotti di cucina, vino, dolci, abbinamenti e pancakes preparati alle tre di notte per averli pronti a colazione! E ovviamente sono saltate tutte le regole del classico menù pasquale di casa per dare il via, chissà, a nuove tradizioni. Credo di non aver mai cucinato così tanto come in quei giorni, ma devo dire grazie alla mia brigata di cucina che pazientemente è sottostata ai miei ordini impartiti con una gentilezza degna di bastardchef e ai miei continui "mi stai diludendoooooooo!!!!" E beccatevi il video qui!
Da qui quindi un bel pò di nuove ricette per il mio blog! 
Bon appetit!

Tagliatelle con ragù di agnello e carciofi

dosi per 4 persone

400 g di polpa di agnello disossata
4 carciofi
1 limone
1 scalogno
1 costola di sedano
1 piccola cipolla
1 carota
vino bianco
brodo di carne
pecorino romano
olio EVO
sale, pepe





Tritare sedano, carota e cipolla, rosolarli con un filo d'olio e unire la polpa d'agnello tagliata a pezzettini. Bagnare con il vino e farlo evaporare, quindi cuocere a fuoco basso per 30 minuti aggiungendo se necessario un pò di brodo caldo. Regolare di sale e pepe. Privare i carciofi di gambo, punte e foglie esterne, arrotondare i fondi, quindi tagliarli a spicchi, eliminare il fieno interno e metterli a bagno in acqua e succo di limone. Rosolare lo scalogno tritato con due cucchiai di olio, unire i carciofi e cuocere per circa 10 minuti con il coperchio, aggiungendo eventualmente poca acqua. Salare e pepare. Sminuzzare i carciofi al coltello e unirli al ragù, lasciando pochi pezzi più grandi per decorazione. Cuocere le tagliatelle e condirle con il ragù di carne e verdure. Servire con scaglie di pecorino romano. 

Il sommelier consiglia:

  • Coste della Sesia Vespolina









giovedì 7 marzo 2013

Un pomeriggio in paradiso!


C'è poco da dire...o ci sarebbe tantissimo, ma non sono brava a descriverlo e poi come si fa a spiegare la magia di un posto del genere?!? Oggi ho passato quattro meravigliose ore qui, nel paese dei balocchi di ogni amante della cucina, la scuola di cucina del Cordon Bleu a Firenze, per un'inebriante lezione sul cioccolato ! E così magicamente, non so neanche più come, ho fatto io, ma proprio io, delle lucenti uova di Pasqua, dei perfetti cioccolatini ripieni, lucidi e croccanti, deliziosi tartufi fondenti e pirotecniche decorazioni! Ho temperato il cioccolato armata di spatola....beh, lì ho fatto un pò di casino ok....ma comunque il punto è che ho capito che il mio posto è proprio lì, in cucina, mani sporche, sbaffi di cioccolato in fronte e gioia pura! E poi restare a chiacchierare, sola con la mia deliziosa insegnante, di ricordi d'infanzia legati alla cucina e trucchi  delle nonne che ne sanno una più del diavolo e rendersi conto di parlare la stessa lingua e sentirsi trooooooooppo felice! Poi esci, diluvia, tutta Firenze è nervosa e si lamenta e tu trotterelli sotto la pioggia e senti solo profumo di cioccolato....








martedì 25 dicembre 2012

Un Natale davvero speciale!


Per un giornata speciale ci voleva una ricetta speciale e una cuoca speciale....che non sono io! Ma la mia super nipotina Giulia che promette benissimo in cucina e sono sicura mi darà grandi soddisfazioni! Da ieri sera a stamani ha impastato, infornato e deliziosamente servito biscotti per tutti noi, regalandoci così una colazione natalizia davvero dolce....in tutti i sensi! Non contenta ha preparato la ricetta in due versioni, con e senza rum! Fra le due c'è una grandissima differenza di gusto e profumo, scoprite voi quale preferite!
Bon appetit e buon Natale!!!!!


Dosi per circa 35 biscotti:

200 g zucchero
200 g burro a temperatura ambiente
2 uova
una bustina di lievito per dolci
500 g farina
mezzo bicchierino di rum
sale

Preriscaldare il forno a 180°. Montare le uova con lo zucchero, unire il burro morbido, il rum, la farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale così da ottener un impasto morbido e unto. Stenderlo con il matterello allo spessore di circa 1 cm e ritagliare i biscotti della forma desiderata. Cuocere in forno per circa 12 minuti finché saranno dorati ma leggermente morbidi.



mercoledì 12 dicembre 2012

La mia personalissima madeleine di Proust



"Ed ecco, macchinalmente, oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d'un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzo di «maddalena». Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di focaccia toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m'aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M'aveva reso indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso che agisce l'amore, colmandomi d'un'essenza preziosa: o meglio quest'essenza non era in me. era me stesso. Avevo cessato di sentirmi mediocre, contingente, mortale. Donde m'era potuta venire quella gioia violenta? Sentivo ch'era legata al sapore del tè e della focaccia, ma la sorpassava incommensurabilmente, non doveva essere della stessa natura. Donde veniva? Che significava? Dove afferrarla?"
Così scrive Proust nella "Ricerca del tempo perduto" e così è stato per me al primo morso di questa torta! Se avessi voluto essere meno poetica avrei potuto intitolare il post "Ammazza che bbbbbona" perché è la seconda cosa che mi è venuta in mente, ma la verità è che ho preparato questo dolce così per caso, avendo trovato la ricetta su un giornale, ma appena assaggiato ho avuto un flash meraviglioso che mi ha riportato a molti anni fa, ai sapori della cucina di mia nonna e al gusto di un dolce che lei preparava e che io avevo completamente dimenticato! Da sposata la mia lombardissima nonna si era trasferita in Puglia, a San Severo fondata con il nome di Castel Drione, da cui il nome del dolce che lei preparava, il Pandrione appunto, mangiato 1000 volte ma poi finito nel dimenticatoio. Insomma per me sarà una questione affettiva, per voi di pura gola, ma il mio consiglio è di propvarla subito perché è super deliziosa!

Bon appetit!


Dosi per un stampo da 22 cm:
200 g farina
2 uova
8 g lievito
150 g zucchero
170 g nocciole tostate spellate
100 g burro
5 cucchiai di latte circa
sale

Preriscaldare il forno a 180°. Tritare finemente 150 g di nocciole con 50 g di zucchero. Montare il burro molto morbido con lo zucchero rimasto fino ad ottenere un composto spumoso  Unire le uova, un pizzico di sale, la farina e il lievito  setacciati, le nocciole tritate e il latte in quantità necessaria per ottenere un impasto morbido. Imburrare e infarinare uno stampo a ciambella, versarvi l'impasto e cuocere per circa 50 minuti.
Lasciar riposare il dolce qualche minuto, quindi sformarlo e farlo raffreddare su una gratella. Tritare il cioccolato e scioglierlo a bagnomaria con la panna, mescolare e glassare la torta, quindi decorarla con le nocciole rimaste tritate grossolanamente.




martedì 27 novembre 2012

Involtini di pollo alla feta




Questa ricetta è pronta e scalpitante da giorni, peccato che io abbia passato le ultime due settimane a litigare con il blog che aveva deciso di non voler più caricare le mie foto! Ma chi la dura la vince e così rieccomi con un piatto molto gustoso e molto comodo perché può essere comodamente preparato prima, messo in frigo e poi cotto al momento! Sono sicura vi piacerà, non è il solito triste involtino! 
Bon appetit!

Dosi per 4 persone:

8 fette di petto di pollo
50 g feta
3-4 pomodorini secchi
1 cucchiaio di olive taggiasche denocciolate
200 g prosciutto cotto
sale, pepe, olio EVO


Preparare il ripieno tritando nel mixer la feta, i pomodori e le olive.  Battere le fette di carne in modo da renderle più sottili e di forma regolare, quindi coprirle con una fetta di prosciutto e una cucchiaiata di ripieno, arrotolarle e chiuderle con uno stuzzicadenti. Scaldare un pò d'olio in un tegame, rosolare gli involtini da tutti i lati finchè saranno dorati, quindi terminare la cottura in forno già caldo a 200 ° per 5-7 minuti. 





venerdì 12 ottobre 2012

Mangia che ti passa!

Oggi ho bisogno di coccole in ogni modo possibile, quindi è ovvio che anche in cucina mi ci voglia qualcosa di confortante!!! Per cui ricetta sprint ma dolce, calda, sfiziosa, una vera coccola per il palato...un vero confort food! L'unica problema è che finisce in tre bocconi....
Bon appetit!

Pain perdu

per 4 persone

2 uova
zucchero
1 dl latte
8 fette pan brioche
40 g burro


Preriscaldare il forno a 200°. Sbattere le uova con un cucchiaio di zucchero e il latte, e immergervi rapidamente le fette di pan brioche. Far fondere in una padella il burro, mettere le fette e farle dorare 2 minuti per lato. Spolverizzare con un cucchiaio di zucchero e passarle in forno per 3 minuti. Servire con frutti rossi e zucchero a velo, o con la vostra marmellata preferita.


lunedì 17 settembre 2012

Spaghetti con le seppie al profumo di salvia



Questa pasta aspetta di essere pubblicata da quasi due mesi, da una piacevolissima serata a casa di amici che, dopo essersi spazzolati la mia torta rovesciata ai lamponi, mi hanno passato la ricetta di questo primo facile e delizioso che è diventato un habitué della mia tavola! In pratica il segreto è far cuocere la pasta, ottimi anche i paccheri per inciso, insieme alle seppie, aggiungendo acqua quando serve, esattamente come si fa con il brodo preparando il risotto. La salvia poi va messa in abbondanza, dando al piatto un profumo e un gusto speciale! Fatemi sapere...
Bon appetit!

Spaghetti con le seppie al profumo di salvia

per 4 persone

380 g spaghetti
300 g seppie pulite
vino bianco
salvia
olio EVO
aglio
sale











Scaldare in un tegame largo l'olio e l'aglio, quindi unire le seppie tagliate a striscioline e farle cuocere 3-4 minuti sfumandole con il vino bianco. Unire gli spaghetti, la salvia e un pò d'acqua salata, quindi cuocere con il coperchio mescolando ogni tanto e aggiungendo acqua quando necessario fino a cottura della pasta. Servire caldissimo.


Il sommelier consiglia:
  • Sauvignon del Collio
  • Riesling Alto Adige


giovedì 30 agosto 2012

La buona cucina ce l'abbiamo nel sangue!



Ho appena trascorso quattro giorni meravigliosi con la famiglia di mio fratello e come sempre quando siamo tutti insieme chissà come mai il cibo è sempre un dettaglio mai trascurato! Come in ogni famiglia che si rispetti il pranzo della domenica è speciale!!! Questa volta lo chef è stato mio fratello, il sommelier di tutti gli altri post....che ha assaggiato e ottenuto una ricetta di un ristornate milanese, "Il santo bevitore". Provatela, è favolosa e tutto sommato semplice!
Bon appetit!


Paccheri al tonno fresco, melanzane e santoreggia

per 4 persone

400 g di paccheri
400 g tonno fresco
4 melanzane medie meglio se tonde e chiare
1 mazzo di santoreggia fresca
una manciata di noci tritate grossolanamente
olio di semi
olio EVO
sale
pepe nero


Mondare le melanzane eliminando la buccia con un pelapatate e metterla da parte in una ciotola di acqua fredda con del succo di limone per non farla annerire. Tagliare la polpa chiara a cubetti di 2 cm e friggerli poco alla volta in abbondante olio di semi finché non bruniscono esternamente, non più di 6 minuti, quindi lasciarli scolare dell'olio in eccesso su carta assorbente.
Tagliare a striscioline la buccia e friggerla fino a farla diventare croccante.
Tagliare il tonno a cubetti di 2,5 cm  e scottarlo per alcuni secondi in olio EVO.
Comporre la salsa unendo le melanzane, il tonno, sale, pepe e la santoreggia tritata, aggiungere i paccheri e farli saltare con una spruzzata di olio EVO. Comporre il piatto decorando con le bucce di melanzane e le noci.


Il sommelier consiglia:


  • Zibibbo (secco) cantine Fina 



mercoledì 1 agosto 2012

A volte ritornano!


Lo so, lo so, l'ultimo post risale niente meno che al periodo pasquale!!! Non accamperò scuse, ma sono successe tante cose e sono stata anche pigra....comunque sia rieccomi e in grande forma! Oggi eroicamente per festeggiare il mio ritorno ho addirittura acceso il forno per sperimentare questo nuovo dessert che è un inno ai lamponi e strizza l'occhio alla classica tarte tatin, ma in una versione più fresca e un pò acidula.
Bon appetit!

Per uno stampo da 20 cm:

240 g farina
220 g burro
4 uova
260 g zucchero
2 cucchiaini colmi di lievito vanigliato
300 g lamponi
2 cucchiai di succo d'arancia
sale

Preriscaldare il forno a 180°. Raccogliere in una casseruola 100 g di zucchero, 20 g di burro e il succo d'arancia, quindi cuocere a fiamma bassissima fino a che lo zucchero si sia sciolto. Spegnere, unire i lamponi e mescolare. Imburrare lo stampo e versarvi sul fondo la composta di lamponi. Montare a crema il burro e lo zucchero rimasti, quindi unire le uova una alla volta alternandole con cucchiaiate di farina e lievito setacciati, e un pizzico di sale. Versare l'impasto sopra i lamponi livellandolo con una spatola. Cuocere per circa 50 minuti, finchè uno stecchino non ne esca asciutto. Lasciar intiepidire la torta, poi dopo averla staccata dal bordo con un coltello, rovesciate la torta su un piatto da portata. Servire tiepida o fredda con del gelato alla crema.

Il sommelier consiglia:

  1. Almerita Rosè della cantina Tasca d'Almerita
  2. Ramandolo dei Colli Orientali del Friuli


lunedì 23 aprile 2012

Gallina vecchia fa buon brodo!


O meglio, come sfruttare alla grande gli avanzi delle uova di Pasqua ottenendo qualcosa che, secondo me, è 1000 volte meglio, specialmente se mangiato tiepido, poco dopo averlo sfornato e vagando per casa dove ci sarà, vi assicuro, un profumo paradisiaco!
Bon appetit!

Dosi per circa 12 muffin:

350 g farina
150 g burro
200 ml latte
3 uova
150 g zucchero
1 bustina di lievito
100 g cioccolata a pezzetti...delle uova appunto!

Riscaldare il forno a 180°. Fondere il burro, farlo raffreddare e montarlo con lo zucchero, quindi aggiungere una alla volta le uova continuando a montare con le fruste elettriche. Aggiungere il latte tiepido, la farina e il lievito setacciati, un pizzico di sale e la cioccolata. Dividere negli stampini e cuocere in forno per 20 minuti o comunque finche i muffin non saranno gonfi, dorati e uno stuzzicadenti non ne esca asciutto.

domenica 15 aprile 2012

Ancora buona Pasqua!?



Prima che arrivi Natale sarà il caso che mi dedichi a scrivere del mio pranzo di Pasqua, o no??? Non so dove abbia trovato il coraggio di mettere in piedi un pranzo di tre portate con i bambini a casa e il marito al lavoro, comunque sia il risultato è stato quello sperato, un pranzo primaverile e profumato, decisamente fuori dalle tradizioni, anche perché io non amo l'agnello e il capretto, ma tutto di mare per la gioia del maritino che ultimamente ha protestato per la carenza di omega3 e fosforo sulla nostra tavola! E così prima un soufflè di gamberi, poi tortini di riso integrale e infine sarde ripiene al profumo d'arancia. Niente dessert, solo uova di cioccolato e tante sorprese!

Bon appetit!



Soufflè di gamberi al timo per 4:

250 g code gamberi
60 g farina
2,5 dl latte
1 scalogno
2 rametti di timo
1 cucchiaio Cognac
4 uova
50 burro
sale, pepe













Privare le code del guscio, eliminare il filo nero e tagliare a dadini. Sbucciare lo scalogno, tritarlo finemente, stufarlo in padella con 10 g di burro e 2 cucchiai di acqua, unire i gamberi e rosolarli. Sfumare con il cognac, salare, aggiungere il timo e spegnere, quindi frullare nel mixer la metà dei gamberi. Sciogliere 30 g di burro in un tegamino, quindi aggiungere la farina, cuocere per 3 minuti, unire il latte e il sale e portare a cottura mescolando per circa 8 minuti. Pepare, aggiungere i tuorli, il passato di gamberi e i gamberi a dadini, quindi lasciar raffreddare. Montare a neve ferma gli albumi, unirli al composto delicatamente e versare l'impasto in 4 coppette monoporzione ben imburrate. Cuocere in forno già caldo a 160° per 30 minuti.

Il sommelier consiglia:

Largo alle bollicine, un bel metodo classico Alto Adige


Tortini di riso integrale alle verdure:

300 g riso integrale
4 zucchine
1 cipollotto
60 g piselli sgusciati
12 asparagi
4 cucchiai grana
1 cuchiaio prezzemolo tritao
qualche foglia di menta e timo
1 spicchio d'aglio
olio EVO, sale

Mettere a cuocere il riso in abbondante acqua salata. Nel frattempo pulire gli asparagi, affettarli sottilmente lasciando intere le punte, tagliare il cipollotto e stufarlo in padella con un cucchiaio d'olio. Quando sarà morbido aggiungere i piselli, mezzo bicchiere d'acqua e una presa di sale, cuocere a fiamma bassa per qualche minuto e infine unire gli asparagi. Alla fine le verdure dovranno essere cotte ma croccanti. Tagliare a tocchetti le zucchine e cuocerle in un padellino con aglio, olio, prezzemolo e sale. Scolare il riso, condirlo con le zucchine trifolate, unire il grana e un filo d'olio. Riempire con il riso 4 stampini monoporzione, schiacciare leggermente e sformare i tortini sui piatti, unire le altre verdure e servire caldissimo.

Il sommelier consiglia:

Lugana di Romagna

Sarde ripiene di pesce bianco all'arancia:



24 sarde
200 g filetti di pesce bianco
50 g mollica di pane
2 cucchiai pinoli
2 acciughe salate
Mezzo bicchiere vino bianco
1 spicchio d'aglio
un mazzetto di prezzemolo
1 arancia non trattata
pangrattato
olio EVO, sale, pepe

Bagnare la mollica di pane in acqua, strizzarla e metterla in una ciotola con il pesce bianco. Tritare le acciughe, i pinoli e un poco di prezzemolo, quindi soffriggere il tutto con 2 cucchiai di olio. Unire al pesce con la mollica, mettere nel mixer e tritare fino ad ottenere un ripieno soffice, infine regolare di sale e pepe. Aprire le sarde, lavate e asciugate, farcirle e richiuderle, ungere leggermente una teglia, cospargerla di fettine di aglio, disporvi le sarde, spruzzare con il vino, coprire con il pangrattato, la scorza d'arancia e un filo d'olio. Cuocere in forno già caldo a 200° per 15 minuti.

Il sommelier consiglia:

Sauvignon del Collio